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18 novembre

Ma ho sempre perso.

Penso che a volte le parole che non vogliono uscire siano trattenute da quel senso di coerenza che ti separa dalla follia pura. Dovrei, vorrei e provo a scrivere le parole che non riesco a dire a voce davanti alle persone giuste. Dovrei iniziare da quelle parole facili, scontate e quasi vere che danno il via al discorso. Ma quelle parole come "va tutto bene,sono felice e che bello" in questo momento sarebbero il ritratto della falsità. La verità che sono nel caos totale della mia vita. Un caos sconvolto dal crollo di certezze che ti spingono al mattino ad alzarsi. Certezze che col tempo si sono affievolite e quasi non le consideri, quasi le hai dimenticate. Ora per onestà tolgo il quasi. Quindi per ritrovare le parole giuste per questo intervento stacco un secondo il cervello, guardo i palmi delle mani e provo a dare un senso a tutto questo. Ho dimenticato il gusto del profumo del tuo corpo, ho scordato il colore dei tuoi occhi, perso quei pochi ricordi che mi legavano a te e non ho intenzione di ricercare queste cose solo per ritrovare me stesso. Perchè per farlo, dovrei fare la cosa più difficile della mia vita. E quando ogni legame sembra rompersi, ti senti così vicino alla realtà che la potresti toccare. Ogni lacrima è solo una goccia che cade nell'oceano. E per quante lacrime cancelli dai tuoi occhi, il nodo alla gola sembra strozzarti. Non riesci a pensare altro a quando eri sereno qualche istante prima dell'inizio. In quel momento capisci che peggio di così non può andare. E allora vorresti giocare a carte con l'altissimo e cercare di vincere il suo potere. Per metterti nei suoi panni, vedere cosa si prova a sconfiggere qualcuno tante volte.


8 décembre

Tutto all'improvviso.

Nelle mie parole, che scrivo non c'è più traccia di te, non c'è più quella leggerezza che mi allontava da te. Scrivere, come ruolo a parte di quello che sento, lo permetto solo ad altri luoghi, ed altre persone. Il tempo che scava nella ferita del mio passato, c'è ancora il freddo. Freddo che sopporto come una goccia d'acqua nel deserto, e intanto aspetto. Delle parole che cerco, nei miei pensieri vuoti, e silenziosi. Non mi appartiene più niente, e trascorre l'utlimo secondo che aspettava la parola giusta da scrivere. E mentre altre parole più di rabbia ed odio, si inseguono velocemente non riesco a concepire che faccia la gente di questo mondo. Ed io che l'unica cosa che sento, sono i centimetri che mi dividono da quello che abbraccio. E mentre alcuni vanno e altri vengono, continuo a non credere a quello che vedo, a quello che mi regali, al silenzio che lasci intorno a me, nel tuo colorarmi di un colore così indelebile, che non fà trasprire nulla di me, di quello che sono, ci sei solo te. Io non esisto più, ti appartengo e tutto quello che sono è dentro di te. Così il mio sangue è una tua lacrima, ed il mio cuore è un tuo capriccio.
21 octobre

L'ultimo mio punto.

Non è che lo faccio per cattiveria nei miei confronti, è che ormai le mie parole sono diventate più preziose, non nascono più per compiacere la mia vorace mente. Nascono dal cuore, e come tali non vogliono più essere sparse. Lente, sembrano passare il tempo, attraversare le coscienze, e senza nulla dare mi regalano momenti così bui che la luce ormai è un fastidio che non posso più meritarmi. Quando, ho visto ciò che è successo a quello che avevo creato, e che tanto mi nutriva, di gocce di gioia inafferrabile. Ho infranto quasi tutte le promesse che avevamo. Le mie parole sono ormai stanche, inpolverate. Sono cancellabili, è purtroppo non è niente di bello nei miei sogni vuoti. Credevo che eravamo indivisibli invece siamo solo anime condizionate dalla storia. Ti ho cercata, ma la tua assenza non mi appartiene, mi sfugge. Pensavo fossimo tutto, invece siamo già così lontani. Tutto si è ghiacciato, e piano piano sento la mia forza calare un'altra volta. Mi sento affondare un'altra volta. Credevo a te, e adesso affondo nei miei giorni. Ho sbagliato, non avrei dovuto portarti con me, avrei dovuto lasciarti là dove ti ho trovato. Ma come potevo non resistere... Eri come l'ombra che non ho mai avuto. Eri l'urlo del mio viso, che rispondeva al mio silenzio. Non sò se il tempo mi racconterà di te. So solo che questa è la fine. La nostra fine. L'ultimo tasto che premerò da questa tastiera per te, sara il punto, questo.
7 octobre

Che dico,

Stasera scrivere sembra così difficile, le parole fanno fatiche a venir fuori dalle mie mani, la testa è stanca di dover sfogare questa testa che esplode di pensieri, e fa tutt'altro quello che dovrebe fare. E così ho capito, che bisogna cambiare, amo, cambiare in continuazione me stesso. Modo di fare, carattere, personalità. Ho un "me stesso" molto mutevole. Sono cambiato così tanto che adesso non sò più nemmeno io chi sono. Se dovessi descrivermi, non saprei più che dire... tirerei il fiato, e sbufferei, alzando le spalle e arricciando la bocca, con un bel muso! E dunque, mi preparo ad un altro giro di testa. Lancerò una monetina e lasceremo al caso la decisione. Ecco, prima di iniziare questa frase ho fissato la mia mano sinistra per 30 secondi, ho un bel palmo. Mi domandavo, quante altre storie, potrà raccontare. Quanti altri pensieri potrà calcare. La lascio scivolare veloce tra i tasti, e mi rendo conto che è ora di finirla. Forse è ora di ridurre, quello che scrivo. Forse è meglio tornare ad essere quello di una volta. Ehh sì, farò così. Ci scriverò solo più rare volte. Mi spiace, un pò devo dire. Ma daltronde, quante strade ho percorso, quante cose ho scoperto, quante emozioni ho vissuto, non smetterò di salvarle nella mia testa, ma adesso è ora che certe cose io le tenga per me. Vediamo, cosa succede. Sono curioso, ma malinconico, perchè lascio indietro qualcosa. Come scrivevo, non c'è altro di più bello che rileggere la farina del tuo sacco dopo tanto tempo, ti rendi conto di chi eri, cosa dicevi, cosa provavi. Questo blog era nato, come sfogo, di tutto quello che odiavo, è ha conosciuto lati di me, che ho cancellato e rimosso, ho cancellato tanti interventi, perchè non sembravo nemmeno miei. Dunque... così sia. Scriveremo, le nostre storie solo più su stelle lontane millenni da noi, così da poterle raggiungerle solo col pensiero, racconteremo storie così belle da perdersi nei sogni a ricercarle. Adesso, a descrivere la mia vita, non ci saranno più le mie dita, ma la mia mente. Voglio ricordare le cose, come fossero sapori, profumi, colori e rumori di quanto accadrà. Le parole le lascio solo a me stesso che ne ho più bisogno. Ed è per questo... Ciao
6 octobre

Silenzioso, per te.

Qualunque gesto tuo, è un sinuoso, accordo musicale che danza nella mia mente. Ogni tuo singolo respiro copre distanze irraggiungibili per me. Tempi lunghissimi, colgono i miei secondi, volti a pensarti lontana da me. Un mondo intero non basta per tutti i miei sogni, mi nascondo in smisurati viaggi per raccoglierli tutti. Sottile lama, tagliente colpisci e trapassi ogni cosa, in ogni dove. Urlando, nei miei istinti, ti rincorro per raggiungerti. Mai così tante luci ho viste accesse nella stessa speranza. Il viaggio spensierato, accompagnato da una costante paura sensoriale. Perdo il controllo del mio corpo, divento come incandescente, poi tu vai, e io torno freddo. E quando lentamente ti vedo allontanarti divento più calmo. E inizio di nuovo a ragionare, sei un bisogno stordente. Ma purtroppo certe notti, avrei bisogno del tuo ricordo. Sembra tutto inutile e mi rendo conto di essere davvero in questa città. E ogni qualvolta sarò triste, ogni volta che sarò solo, quando piangerò e avrò perso.. mi rivolgerò a te. Che sei l'unica corda da tirare, l'unica scelta da spiegare. L'unica ragione essenziale per una vita speciale, senza menzogne, senza bugie. E per te, che allora diventerò silenzioso. Che nasconderò i miei sentimenti, sarà per te che maschererò quello che ti appartiene. Questo mondo, non mi tocca più, ci saranno giorni freddi, ma non temere, aspetteremo nascosti giorni migliori. Perchè mi hai fatto capire, che solo tu meriti i miei sentimenti. Nessun'altro li vedrà. Nessun'altro. Solo te.
3 octobre

Qua sotto.

Ci sono cose che cambiano, altre no. Che cosa significa, che allora il mondo non reagisce alle sensazioni dei suoi abitanti. Le loro rabbie, le loro emozioni, le loro storie. Ogni singolo avrebbe bisogno di una sera ti attenzione, un palco con della gente che lo ascolta. Perchè questo mondo ha bisogno di essere ascoltato. Non ci sono più tante persone in giro disposte ad ascoltare quello che dici. Troppo prese dalla loro vita. Sei solo uno "sbattimento" in più. Viviamo attorno a una nebbia invisibile di egoismo e sfiducia nel prossimo che ci stà allontanando da quei cari e vecchi sentimenti. Siamo così convinti, di essere sempre i migliori che abbiamo la costante idea, di poter ricrearci la vita da zero in un secondo. Amici,amore,famiglia,lavoro. Ma ci sono cose che non possiamo ricreare così in fretta. Ma poi per cosa? per poter aver qualcosa da raccontare in più a tavolo con sconosciuti amici del vicino?! Come se fosse una gara a chi la sà più lunga o ne ha viste di più. Ma adesso basta, voglio un pò di calma di silenzio attorno a me. Perchè ho troppo rispetto per questa vita. La seconda vita è la più bella, perchè sai cosa perdi ma non sai cosa trovi. Per la terza perferisco non scoprirlo, o perlomeno non voglio rischiare, che se poi no c'è... C'è troppo paradiso lassù, preferisco il casino che c'è qua sotto.
30 septembre

Non farlo.

Cala il silenzio. Come per incanto, la spiegazione dei miei problemi sono sempre alla fonte del loro inizio. Se io e te siamo lontani e come se io perdessi la mia forza, la mia passione. Tutto si spegne, sembra che scivoli sempre più in basso. Le giornate si allungano piano piano di secondi cupi, tristi e senza colori. Non vedo più quelle speranze che ogni giorno mi trainavano. Perchè, tu sei tutto. Devo rivederti. Desidero ancora cercarti, parlarti... ti prego. Non farlo per me, ma fallo per chi mi è vicino, non voglio che le persone attorno a me vedano in che stato mi ridurresti. Sei la mia unica forza e sfortunatamente sei anche una pistola puntata al cuore. E come se la mia soppravivenza dipendesse da te. Riempi dei vuoti così grandi, che universi interi non starebbero nei tuoi occhi. Ne ho bisogno, e purtroppo non riesco a fartelo capire, come un uomo la sua aria e come le stelle della loro energia non far spegnere tutto. Non farlo.
 
28 septembre

Consiglio.

Salve gente, vi segnalo alcuni film... Don't say a word, Amore bugie e calcetto, Funeral party, Mi fido di te, Gattaca, Non ti muovere, Munich e sopratutto non potete non vedere The elephant man, prima guardate il film, e poi leggete che è una storia vera, davvero bello.
26 septembre

Cambiando discorso...

Crozza... imitando (Marzullo)... Buonanotte Gad Lerner.... Lei, ha condotto Passo falso, Pinocchio e L'infedele... Per caso deve dire qualcosa a sua moglie?!?
Crozza... imitando (Marzullo)... Buonanotte Travaglio... Lei dal 1993 ha scritto 19 libri... 14 parlano di Berlusconi... Marco, ma adesso? Noi... Di che cazzo campiamo?!?
Crozza... imitando (Marzullo)... Buonanotte Melandri... Durante la campagna elettorale in Liguria lei ha detto "i porti sono una risorsa per l'Italia" Senta ma se l'avvessero mandata in Val d'Aosta se la sarebbe sentita di dire che gli skilift sono una risorsa per l'italia?
Crozza... imitando (Marzullo)... Buonanotte Santachè... Lei ha detto... Ci sono molto donne che darebbero un occhio per Berlusconi, una curiosità... e da quando si chiama occhio?!?
Crozza... imitando (Marzullo)... Buonanotte Santachè... Lei ha detto... riguardo a Gasparri... ho sentito molte persone che nel mondo delle telecomunicazioni e dicono tutti che uno dei più bravi ministri che ci siano stati in quel campo... come finiva la barzelletta?!?
Crozza... qualcuno ha calcolato che la politica ci costa 4 miliardi di euro.. solo la camera ci costa un miliardo di euro all'anno! 10 volte quella degli spagnoli... Ma dove l'hanno comprata la camera? all'ikea?
Crozza (Ballarò) Io sono stufo di questa vita, voglia dare una svolta a questa vita da precario... ho deciso Floris... Sposo una figlia di Berlusconi.
Crozza (Ballarò) Come va la campagna elettorale? Ho letto che Veltroni ha riempito le piazze e i palazzetti del nord-est... è vero che visto il successo, gli hanno chiesto di aprire il tour dei Nomadi?
Crozza (riferito a Veltroni) Oggi ho chiesto a mio figlio chi è il suo migliore amico... e lui mi ha risposto... Non lo sò devo ancora fare le primarie...
20 septembre

Più disperati di te.

Cosa più incredibile non sarà il perchè, ma il come..., perchè se non vi è mai stato un prologo a tutto questa storia, dove diavolo sarà la fine. Poco importa chi ci rimetterà, il gioco va avanti e si fermerà solo quando avrà finito i concorrenti. Come una roulette russa senza fine, non puoi fermarla. Perchè in sostanza sei tu che giochi e non permetteresti mai a nessuno di giocare al tuo posto. Ne hai bisogno, la cerchi disperatamente. Ne vuoi sempre di più. La nascondi, non vuoi che la gente sappia che è nelle tue mani. La nascondi perchè la gente ne invidiosa, te la vuole portar via. E non riuscendoci, si allontata da te. Ma è questo il prezzo giusto ah tutto questo? E quando te ne annoierai, la getterai per terra come una sigaretta iniziata e poi finita. Poco importa che fine farà, ormai è consumata usata, sporca. Solo altri la riutilizzeranno, ma perchè saranno più disperati di te. Ed è solo un gioco. Solo un gioco.
14 septembre

La barba.

La barba è la saggezza fatta in pelo...   Il pelo fà dell'omo, l'Omo...
La barba... XD
11 septembre

Nel silenzio.

Portandoti via... E che ogni mio singolo respiro mi sembra ricordare che ancora due boccate d'aria e sarò pronto. Credo solo in te, perchè come nei miei sogni e nei film, va sempre a finire bene. In un modo o nell'altro. Voglio ricordare ogni singolo istante, di questa estate che non sembra finire mai, di te. E non mi concedo tempo, mi immergo di impegni per non pensarti e tenerti solo per la notte, nel buio, nel mio immenso silenzio.
10 septembre

Un giorno, forse.

Quando tutto quello è successo ho voluto far male. Solo adesso mi rendo conto che facendo così ho fatto solo male a me stesso. Stò crescendo, e aimè anche lentissimamente maturando. Altri dicono che invecchio. Io preferisco credere che stia crescendo. Eppure, guardo bene le distanze da chi ero e cosa sono adesso. Vedi alcune foto. E ricorda certe storie. Non credo che sia frutto della gente che mi circonda. Perchè in quel caso credo piuttosto che alcune persone mi manchino perchè ho dato più importanza a tutti i miei lamenti. No, le persone variano ogni secondo, sono imprevedibili. Tu devi solo guardarle negli occhi e vedere se c'è del dolore da farti confidare. Ma piano piano, prendo il mio aereo ogni giorno e viaggiando scopro che le persone dall'altra parte del mondo sono uguali a tutti noi. Facciamo tutti parte della stessa merda canticchiante... (dicendola alla fight club). Le persone e come se fosserò sempre con me, mi parlano ma tanto sò già sempre quello che mi direbbero. I consigli, per fortuna non me ne servono. Ma non sono così forte da non volerne mai. E solo che quando sono in mezzo a gente che sembrano essere riscaldati da un calore di superficialità e idiozia...  ti fà cadere le braccia. Ma sì, non importa ogni mio domani è un'incognita, è sempre molto di più di quello che dovrei avere. Il sole è troppo caldo per il mio inverno. Ogni minuto ha la sua chance per farti cambiare strada. L'uomo è continuamente interpellato sul suo destino, solo non se ne accorge... Ma sotto sotto ogni secondo spera di essere rapito, coinvolto, tentato dai sensi. Non so il perchè... due anni e sono ancora in testa domande che vivono sulle stelle. Di cui una la traggo da un testo dei New radicals Someday we'll know... 
I bought a ticket to the end of the rainbow
I watched the stars crash in the sea
If I could ask God just one question
Why aren't you here with me, tonight!?
6 septembre

Non finirà male.

Non ne vedo scritto inchiostro. Ma premo dei tasti, di cui sento le dita scorrere veloci. Sembrano seguire un percorso, una strada strana. Una strada ben precisa e guidata. Seguono e costruiscono sensi che ancora non intuisco...  Poi, una volta fermo ruoto i polsi guardando i palmi... Estasiante... Le lettere sono nere, ma non è indelebili. Ma alcune sembrano entrarmi nel sangue, nel corpo. Circolano nel sangue. E li ci resteranno, si indelebili, come la storia che portano.
31 août

Al timone della mente.

Uno strato sottile, come se fosse nebbia, ricordato invece da un profumo, incantato come un sogno. Le luci di questa città stanotte sono come ferme nel tempo, come se tutto si fosse ghiacciato, chinato di fronte come ad ommaggiare l'arrivo di sensazioni passate. Difficile per me da descrivere, e come la sera prima di una gita scolastica. La notte sembra lunghissima, quasi difficile addormentarsi e guardi dalla finestra. Immerso nei pensieri a gustare quell'eccitamento mescolato a curiosità e forza di poter sollevare il mondo con un dito. Come se per i giorni a seguire il tempo sia dedicato solo a te. Come se quel domani ti cambiasse il corso della vita, e della storia. La tua. Quel domani che ti sembra gà pregustare una montagna di desideri e tentazioni. Quella voglia di fare, avere e collezzionare. Pronto a premere il rec del tuo cervello, perchè sai che quel domani sia nel bene o nel male lo ricorderai per tutta la vita, e speri di poterlo ricordare con la gioia. E quindi sei carico allo scoppiare. Ecco stasera gli angoli bui di questa città sembrano aspettare i loro domani. Questa città immersa nell'attesa di domani, alcuni di fretta, altri lentamente. C'è chi dice che in un secondo si possa viaggiare alla velocità della luce se si usasse il pensiero. Questo pensiero è e dedicato al mio domani, perchè se anche domani non accadrà niente, c'è come il presentimento che i miei domani non verrano mai. E come se sapessi che domani qualcosa accada ma non voglio rovinarmi il gusto di questo giorno, poichè non c'è dato sapere il valore giusto di anche solo un giorno. E dal momento che in un secondo le persone cambiano, allora voglio poter scandire il secondo, godermi anche il singolo movimento del mio pensiero. Voglio raggiungerne i confini, arrivare all'orrizonte per vederne cosa c'è dietro. Ma nei miei pensieri è così difficile, se la mente umana è complicata allora la mia è la testa è ancora peggio. Vivo portandomi ogni giorno un motore che mi deconcentra sempre, e come se ogni secondo il mio pensiero vada altrove come a cercare qualche pensiero nascosto dietro i miei desideri. Stasera ho provato ad entrare, a viaggiare, a navigare nella mia mente. Ah esplorare un mondo fatto di sogni e desideri incredibili, una mente che ha sofferto ma che porta all'interno paesaggi pittoreschi e remoti. Ho provato a cercare quei pensieri che mi mancavano, quei principali punti di attenzione che ogni istante mi interrogavano. La cosa strana, magnifica, che mi immagino su una barca per mari, di notte. Cerco e quando finalmente arrivo a quei pensieri scopro che ci sono mondi enormi, infiniti. Stupendo, non e solo il più grande viaggio che mi fossi immaginato, e come poter essere la prima persona che esplora. Essere il primo a sapere cosa c'è dietro. Non voglio svelarvi cosa troverò nei miei pensieri e come reagirò nel mio domani. Questa città continua nella sua curiosa recita. E come esploratore, il mio domani sarà sotto i lampioni di questa città. Nascondono il buio e sembrano svelarti segreti uno ad uno. Non più ad esplorare i mei pensieri, ma a cercare quello che non troverò nella mia mente. E se il mio viaggio sarà lungo, vorrà dire che è stupendo, e se il mio obbiettivo sarà vicino continuerò a godermi il paesaggio per non perdere niente. Perchè il bello del sogno, e di credere nei sogni. E credere nei sogni è come viaggiare nel tempo. E il viaggio più bello, sarà sempre il tuo. Perchè se stai leggendo, vuol dire che non è finito. Splendido.